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I ricorsi alla Giustizia Sportiva di primo e secondo grado.

I ricorsi alla Giustizia Sportiva di primo e secondo grado.

I ricorsi alla Giustizia Sportiva di primo e secondo grado

Il 12 giugno è entrato in vigore il nuovo codice di giustizia sportiva FIGC, che prevede importanti novità in tema di ricorsi e i reclami agli organi di giustizia sportiva.

La prima novità riguarda le modalità di deposito dei ricorsi che vanno trasmessi a POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA.  Esaurito il periodo di transizione, fino al 30 giugno 2020, che permetteva alla affiliate LND di utilizzare  le precedenti modalità (fax, posta celere o corriere). Dal 1.07.2020 la PEC è l’unico sistema di introduzione del giudizio.

Il ricorso deve essere sempre preannunciato con dichiarazione depositata con le stesse modalità del ricorso e corredata dalla tassa di reclamo, a pena della improcedibilità entro le ore 24.00 del primo giorno feriale successivo allo svolgimento della gara. Sul punto però vista l’incertezza applicativa delle nuove norme rimando ad un successivo articolo in tema di modalità di pagamento della tassa di reclamo.

Il preannuncio deve essere trasmesso alla  controparte, fornendo la prova di invio all’eventuale controinteressato.

Non è necessario preannuncio nel caso di  posizioni irregolari dei calciatori.

Nelle gare di playoff e playout, il ricorso, unitamente al contributo, è presentato entro le ore 24:00 del giorno feriale successivo a quello in cui si è svolta la gara.

Il ricorso che riguarda la regolarità del campo di gioco deve essere preceduto da espressa riserva scritta presentata dalla società all’arbitro prima dell’inizio della gara, se l’irregolarità è sussistente prima dell’inizio della gara o con riserva verbale formulata dal capitano all’arbitro all’arbitro stesso, se l’irregolarità è sopravvenuta durante la gara o in ragione di altre cause eccezionali.

Le motivazioni del ricorso devono poi essere depositate presso la segreteria del Giudice Sportivo entro tre giorni feriali dalla disputa della gara. Il ricorso va trasmesso alla controparte, offrendo  anche la prova di invio all’eventuale controinteressato, ove previsto. Il mancato deposito delle motivazioni di ricorso comporta la mancata pronuncia da parte del Giudice Sportivo.

Il Giudice Sportivo fissa la data in cui assumerà la pronuncia, comunicandolo agli interessati che possono far pervenire memorie e documenti fino a due giorni prima della data fissata per la pronuncia.

Il reclamo presso la CORTE SPORTIVA D’APPELLO TERRITORIALE deve essere preannunciato con dichiarazione (corredata dalla tassa di reclamo) entro due giorni dalla pubblicazione della decisione del Giudice Sportivo che si intende impugnare. Anche in questo caso va allegata anche la prova di invio del preannuncio anche all’eventuale controinteressato.

Le motivazioni del reclamo devono poi essere depositate presso la segreteria della Corte Sportiva d’Appello entro cinque giorni dalla data di pubblicazione della decisione impugnata. Il mancato deposito comporta la mancata pronuncia sul ricorso da parte della Corte Sportiva d’Appello.

Con il preannuncio può essere richiesta anche copia dei documenti sui cui si fonda la pronuncia, in tal caso le motivazioni del reclamo in appello devono essere depositate presso la segreteria della Corte Sportiva d’Appello entro cinque giorni dalla data di ricevimento dei documenti richiesti.

Entro 5 giorni dal ricevimento del reclamo la Corte d’appello fisserà l’udienza. Il provvedimento di fissazione è comunicato agli interessati e controinteressati da parte della Segreteria, i quali interessati hanno fino a quattro giorni prima della data fissata per la pronuncia per depositare memorie e documenti.